Fumo e cenere, il volto della Sicilia che brucia

Fumo nero, fuliggine persino sugli abiti stesi ad asciugare e puzza. Uno spettacolo tetro che purtroppo si presenta quasi ogni anno. Quella che prova oggi a rialzarsi è una Sicilia stropicciata, segnata dal fuoco. L’afa e il vento di scirocco di questi giorni hanno favorito l’insorgere di grandi incendi. Molte le zone colpite, nel trapanese quella a pagarne le maggiori spese è stata la riserva naturale dello Zingaro. Mille gli ettari, coperti da vegetazione bassa, ad essere devastati dalle fiamme. Ustionato anche un uomo della forestale. Per domare l’incendio sono intervenute ben otto squadre della forestale, tre canadair e i vigili del fuoco. Domani il presidente della Regione Crocetta domani andrà a parlare della tragica situazione ambientale siciliana presso la Commissione Ambiente del Senato.

Annunci

Halloween in Sicilia: favorevoli o contrari?

Mancano pochi giorni alla festa di Halloween, molto amata dai bambini, e da anni ormai diffusasi in Italia e anche nei paesini grazie alla globalizzazione e ai mezzi di comunicazione di massa. Ma conosciamo meglio questa tradizione.

LE ORIGINI – La festa di Halloween ricorre ogni anno il 31 ottobre e le sue origini non sono americane ma europee. Questa festa, pagana e legata al folklore popolare, vede gli albori in Irlanda più di duemila anni fa. Inizialmente con questa festa, chiamata Samhain, si celebrava il cambio di stagione e l’arrivo dell’inverno. Con i culti legati alla terra e all’agricoltura si esorcizzavano le paure ancestrali dell’uomo. Poi con il passare dei secoli si diffuse il cristianesimo e venne istituita la festa di Ognisanti nota come All Hallows. Si cominciò pertanto a sovrapporre l’antica festa celtica a quella religiosa e a festeggiare anche il giorno della vigilia (All Hallows Eve) da cui proviene il nome di Halloween. Tra settecento e ottocento l’antica tradizione popolare approdò in America con le immigrazioni trasformandosi via via nella festa che conosciamo oggi.

LA ZUCCA E LA LEGGENDA DI JACK’O’LANTERN – il simbolo più conosciuto legato della festa di Halloween è certamente la zucca. Ma perché proprio la zucca? Questa tradizione è legata alla storia popolare di Jack’o’Lantern. Secondo la leggenda Jack, un tale ubriacone e peccatore, riuscì tramite un inganno a far sì che il diavolo dopo la morte non si prendesse la sua anima. Ma il luogo a cui Jack era destinato era l’inferno. Così Jack triste e solo, condannato a girovagare per l’eternità, intagliò una zucca facendosi luce con fiaccola.

I PRO E I CONTRO – Si discute tanto sulla festa di Halloween. Molti sono contrari perché non è una tradizione legata al culto cattolico e dunque estranea, altri invece sono favorevoli perché è un modo come un altro, come il carnevale, per esorcizzare e scacciare via le paure che da sempre albergano nel cuore dell’uomo. Sta di fatto che non si può fermare la globalizzazione e che anche i bambini italiani, come tutti gli altri, adorano e aspettano questa festa. Alla fine è solo un’antica tradizione di origini celtiche legata al culto delle messi e dei campi, è l’uomo poi attraverso i propri valori culturali che veste ogni cosa donandogli un significato proprio e unico.

Palermo, al cinema a 2 euro. Recensione del film “Io prima di te”

In occasione dell’iniziativa “Cinema2day”, lo scorso mercoledì ho colto anche io come tanti, le sale erano strapiene, l’occasione per andare a vedere un film in uno dei tanti cinema di Palermo che ha accolto l’iniziativa, movimentando così un ordinario giorno della settimana.

Tra alieni, film horror e altro ancora, ho finito per scegliere il sentimentale drammatico “Io prima di te”. Il film, diretto da Thea Sharrock, è tratto dall’omonimo libro di Joyo Moyes. La trama è pressoché la seguente: una ragazza senza lavoro e di modesta famiglia viene assunta da una famiglia facoltosa per tenere compagnia e assistere un giovane ragazzo in sedia a rotelle, vittima di un incidente. Non vi sto a raccontare altro sulla trama ovviamente.

Il film, nel suo complesso, non è male. Lo definirei “allegramente triste”. Certo mi aspettavo un finale un po’ diverso o quantomeno ci speravo. Viene messa alla luce molto bene la sofferenza vissuta dal giovane ragazzo, la crudezza della vita e i cattivi tiri del destino, che però fanno da contraltare all’allegria della protagonista, ragazza solare, piena di energia e “colore”, e non certo priva di problemi.

E’ proprio la protagonista “a salvare il film” altrimenti sinceramente pesante. Emergono dei binomi come luce e sofferenza, ricchezza e povertà. Il film offre numerosi spunti di riflessione, la visione è altamente consigliata.

Ti è piaciuto l’Articolo? Ricorda di seguirmi anche su Facebook con un “mi piace”

“Nulla è dovuto”. Riflessioni ispirate da un tramonto siciliano

I luoghi ci ispirano e ci inducono a riflettere. Siamo sempre in comunicazione con ciò che ci circonda ma spesso distratti dalle preoccupazioni, tanto da non renderci conto della bellezza che è intorno a noi.

Una massima buddista dice “Se potessimo vedere chiaramente il miracolo di un singolo fiore, l’intera nostra vita cambierebbe”, beh ed è vero, siamo sempre più propensi a rivolgere la nostra attenzione verso ciò che non abbiamo piuttosto che essere grati per quello che abbiamo ottenuto o meglio che ci è stato donato.

Parte della colpa è in parte dovuta alla società, specie quella occidentale che associa l’idea della felicità a immagini di successo, famiglia alla “mulino bianco”, professioni ambite. Quindi coloro che non riescono a raggiungere determinati “traguardi”, nonostante a volte ci siano tutte le premesse,  vivono con frustrazione. Bisognerebbe ricordare che nella vita “nulla è dovuto”, possiamo certo agire, rimboccarci le maniche, ed è giustissimo lavorare su determinati obiettivi certo, ma in realtà le cose, specie quelle piccole che nemmeno notiamo, finiscono per rivelarsi a noi come un dono.

E spesso, pur raggiungendo tutto ciò che si è bramato, si rimane delusi scoprendo che una volta raggiunto l’obiettivo, dopo un po’ non si è appagati lo stesso. Perché spesso ciò che il cuore vuole non è poi la stessa cosa dettataci dalla ragione, dalla società e dai pregiudizi.