Palermo, in mostra “Sicilië, pittura fiamminga”: al Palazzo dei Normanni esposte 52 opere

palazzo normanniLa pittura fiamminga in mostra a Palermo fino al 28 maggio. L’esposizione, allestita presso le Sale Duca di Montalto al Palazzo dei Normanni, presenta ben 52 opere databili al periodo tra il Quattrocento e il Seicento.

Presenti le opere di artisti come Van Dyck, Stomer, Gossaert e Houbracken. Le opere, provenienti da collezioni pubbliche e private siciliane, sono il frutto dell’incontro tra la Sicilia e gli artisti fiamminghi.

I soggetti ritratti sono in gran parte religiosi. Esposta anche la tavola di Santa Caterina d’Alessandria, conservata per 32 anni in una cassa al convento dei Cappuccini, recentemente svelata.

La mostra curata da Vincenzo Abbate, Gaetano Bongiovanni e Maddalena De luca, è organizzata dalla fondazione Federico II, dall’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia con il patrocinio dell’Ambasciata Belga in Italia.

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A Terrasini la mostra “Females”: gli scatti di Ornella Mazzola sulle donne della sua famiglia [INTERVISTA]

ballerinaUna mostra interessante si sta tenendo in questi giorni presso il Margaret Café (via V. Madonia n.93) in quel di Terrasini.

Stiamo parlando di “Females” di Ornella Mazzola, un progetto di ricerca fotografica; una mostra attraverso la quale la fotografa ci dona il ritratto di alcune donne della sua famiglia, contestualizzate in una Sicilia “viva ma da i ritmi lenti che, come dice la stessa artista, è contemporaneamente passato e presente”. Affascinati dal suo lavoro abbiamo posto ad Ornella alcune domande.

Ornella parlaci un po’ di te…

Sono una fotografa che vive la fotografia come la possibilità di conoscere e sentire. La fotografia mi aiuta ad “avvicinarmi” ad esplorare, ad interrogarmi. Fotografo tematiche sociali, porto avanti ricerche personali o semplicemente mi perdo in mezzo alla gente. Per me anche una sola fotografia scattata per strada, scaturita dall’amore o dalla curiosità verso le persone, può raccontare un’intera storia. Per me fotografare è quasi un bisogno. Prediligo sicuramente uno sguardo più intimistico e umano.

Perché una mostra sulle donne?

Una mostra sulle donne perché Females è un progetto di ricerca che riguarda tutte le donne che compongono il nucleo della mia famiglia. Credo che la necessità di cui parlavo prima non dipenda solo da una curiosità nei confronti di qualcosa che non si conosce, io sono rimasta tra le mura di casa mia e ho trovato una miniera di storie e di immagini intrecciate tra loro. Forse è una delle cose più difficili raccontare la propria famiglia, l’intimità e ancor di più le donne. Io non ho pensato ad un progetto quando ho iniziato, ho cominciato a fotografare in modo naturale e così è partito tutto. Per me non è solo un lavoro fotografico, ma è in primo luogo un lavoro emotivo.

Intimità familiare, malinconia e infanzia: come si amalgamano nelle Tue foto questi aspetti?

Intimità familiare, malinconia e infanzia credo siano tre aspetti che emergono quando qualcuno si accosta a questo lavoro… per me è veramente difficile definire tutto, perché lo sto vivendo man mano, perché è la mia vita e la loro quella che sto fotografando e perché è una ricerca che va oltre l’atto dello scatto per me. Io sento moltissime emozioni amalgamate e ognuna si lega ad una delle “mie donne”, ad un momento, ad un frammento. Sarebbe bello chiedere a loro cosa vedono in queste foto, come le sentono… 

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Quale Sicilia emerge dai tuoi scatti?

Emerge la mia Sicilia…quella che io veramente vivo, le case vive, le tende, i pizzi e i merletti, i colori caldi e saturi, forse emerge una sicilia che è contemporaneamente passato e presenteSicuramente. La Sicilia è l’altra vera protagonista di questo lavoro.

Ritmi lenti e qotidianità: qual è il rapporto?

Quello che sto fotografando è proprio il ritmo lento. Io lo sento quel ritmo, l’ho sempre sentito. E’ un lavoro a lungo termine che consiste nel collezionare frammenti, scene intime, dettagli, rivelazioni emotive della nostra vita. Sono momenti di calma o profonda emozione, sono momenti silenziosi e introspettivi.Ogni foto è un pezzo della nostra vita.

Informazioni sulla mostra…

La mostra inaugurata il 4 marzo è visitabile fino a giorno 22 dalle ore 9 alle 23. L’evento è stato organizzato dai ragazzi dell’ Associazione Asadin, la curatrice è Evelin Costa. “Sono stata felice di portare una piccola parte rappresentativa del lavoro a due passi da casa mia – dice Ornella che prosegue – queste fotografie sono state esposte e vengono esposte in diversi luoghi e contesti, da Roma a Napoli ecc. E’ stata una grande gioia vederle proprio qui, nella mia terra e con le mie donne presenti”.

Palermo, il 10 marzo arriva la “Notte Bianca Unesco”. Aperte anche le cattedrali di Monreale e Cefalù

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Sabato 10 marzo le strutture museali e religiose ,appartenenti al sito della Palermo arabo-normanna insieme alle cattedrali di Monreale e Cefalù, saranno aperte e visitabili entro mezzanotte.

L’evento nasce in occasione dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale e del “Laboratorio del Dialogo tra le Culture”. Sarà disponibile gratuitamente anche un servizio navetta, con partenza 20 ogni minuti, a partire dalle ore 18:00 e fino alle ore 01:00, da Parcheggio Basile – con fermata a Piazza Indipendenza – a Palazzo della Zisa.

Questi i monumenti aperti: Palazzo Reale / Cappella Palatina (ultimo accesso alle ore 23.00); Chiesa di San Giovanni degli Eremiti; Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (Chiesa della Martorana); Chiesa di San Cataldo; Cattedrale di Palermo; Palazzo della Zisa; Ponte dell’Ammiraglio; Cattedrale e Chiostro di Cefalù (chiusura ore 21.00); Cattedrale e Chiostro di Monreale.  

Una “Monna Lisa” itinerante? In futuro potrebbe accadere

Monna LisaPuò un capolavoro inestimabile come quello della Gioconda lasciare il Louvre, in cerca di nuove avventure, per essere ospitata presso altre strutture museali francesi? Questo è quello che si domandano gli esperti d’arte.

Pare infatti che la ministra della cultura, Francoise Nyssen, sia favorevole allo spostamento del capolavoro. Questo avvicinerebbe l’arte alla gente e servirebbe a ridurre le barriere culturali presenti in altre zone della Francia.

Si dicono invece contrari molti esperti del Louvre, il museo dove l’opera è conservata secondo un rigido regolamento: dietro un vetro blindato e in condizioni climatiche particolari. Lo spostamento dell’opera potrebbe comprometterne seriamente la conservazione.

Al momento comunque pare non ci siano ancora le condizioni fisiche adatte affinché possa essere organizzato uno spostamento in tutta sicurezza. Non sarà poi che oggi parte del fascino legato alla Monna Lisa dipenda anche dal fatto che l’opera sia in realtà così misteriosa e  poco accessibile?

(immagine web)

Caterina Tarantino, l’artista palermitana dei “segnalibri”: arte e romanticismo [INTERVISTA]

segnalibri

Oggi conosciamo meglio Caterina Tarantino, giovane ragazza palermitana con la passione per l’arte e il disegno. Navigando per il web siamo rimasti colpiti dalla magica atmosfera emanata dai suoi “segnalibri”, un po’ per l’idea dell’oggetto in sé, un po’ per l’originale fattura dei disegni realizzati a mano. Caterina, classe 1986, è una “moderna Amelie dall’animo bohémien”, come lei stessa ama definirsi.

La passione per l’arte l’accompagna sin da piccola; fatto questo che la spinge ad intraprendere il liceo artistico e successivamente a conseguire la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Palermo. “Sono una gran sognatrice – ci confessa Caterina – l’arte e la pittura sono sicuramente validi strumenti che mi aiutano a viaggiare con la mente e a sognare ad occhi aperti. La pittura non è il mio unico hobby: sono una gran cinefila ed inoltre adoro leggere”. Quella del segnalibro è un’idea romantica e di altri tempi; abbiamo così chiesto a Caterina cosa l’abbia spinta verso questo mondo.

segnalibro gatto

Quella dei segnalibri è un’altra passione che mi trascino fin da bambina: leggendo molto, il segnalibro è sempre stato per me un oggetto fondamentale (ebbene sì, non sono una di quelle persone che piega gli angoli delle pagine per tenere il segno, è una cosa che odio!). Un bel giorno, proprio mentre leggevo, mi è venuta un’illuminazione: perché non unire queste mie due passioni, la pittura e la lettura, per creare degli oggetti unici, non stampati in serie, e alla portata di tutti? Così è nata l’idea”.

I soggetti principali ritratti da Caterina, che spesso utilizza la tecnica ardua dell’acquerello, sono fiori e animali ma presto ci assicura tante altre belle novità. Non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a Caterina e al suo mondo artistico.

segnalibri realizzati a mano

L’Arte di Mimma Oteri al MuMart di Trappeto fino al 30 agosto [INTERVISTA]

Si chiama “Dissolvenze” la mostra personale di Mimma Oteri, artista originaria di Messina, visitabile al Museo del mare di Trappeto sino al 30 agosto. Oggi conosciamo meglio l’artista a cui poniamo qualche domanda.

“Le prime opere – ci racconta Mimma – risalgono a circa 25 anni fa ma per timidezza non sono mai state esposte al pubblico sino a quando dietro l’insistenza di alcuni amici accettai l’offerta di presentare i miei lavori presso l’Università della Pegaso di Messina”.

Dal punto di vista tecnico Mimma inizia da autodidatta, in modo canonico, adoperando tele, pennelli e colori ad olio, ma pian piano la fervida fantasia creativa comincia a manifestarsi portandola verso nuove sperimentazioni; comincia così ad utilizzare nuove tecniche e nuovi materiali allontanandosi dall’arte figurativa e avvicinandosi a quella onirica e astratta.

Mimma Oteri

“Il mio lavoro non si ferma mai… è una fucina in continua evoluzione – dice Mimma – il gesto creativo lo vivo come un parto, una nascita”. Al centro del suo lavoro la parola “emozione” e il vasto impiego del colore.

Due le tecniche principali adoperate, “dissolvenze” e “dune”. Le dissolvenze vengono realizzate attraverso la stratificazione di colori e resina epossidica su lastre di metallo o di plastica di varie dimensioni; le dune invece sono una sorta di pitto-scultura e vengono realizzate attraverso la piegatura del tessuto steso tra le tavole o le tele – idea che ricorda appunto le dune del deserto – tra le quali però sorgono e trovano spazio delle piccole “oasi” dipinte con colori a contrasto sulle quali viene colata una resina epossidica.

Ringraziamo Mimma per averci svelato qualcosa sul suo lavoro artistico e vi invitiamo a visitare la sua mostra esposta al MumArt di Trappeto sino a l 30 agosto.

Palermo, una mostra d’arte per raccontare padre Pino Puglisi

Chiesa di San Nicolò all'Albergheria

A Palermo, presso la chiesa di San Nicolò all’Albergheria, si terrà una mostra d’arte dal nome “Le forme dell’amore” dedicata a Padre Pino Puglisi. Per l’occasione, i pomeriggi dal 21 giugno al 2 luglio, i lavori esposti da ben trentatré artisti racconteranno chi era il sacerdote assassinato dalla mafia il 15 settembre del 1993. La collettiva è organizzata da “Officina Ballarò”, una fucina culturale che si propone di elaborare proposte culturali che hanno l’obiettivo di mettere in luce gli artisti e le bellezze, anche quello meno note, di Palermo.

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Palermo – Galleria d’Arte Studio 71, dal 26 novembre la mostra “Mediterraneo” di Lucia Mignosa

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L’artista presenta un corpus di opere legate alla solarità mediterranea di un’estate infinita come quella del nostro mare. Lucia non fa mistero della nudità delle forme delle sue modelle che riecheggiano aspetti infantili a volte opulente e misteriose o assorte in “stanche” riflessioni.

Il colore, rosso assurge un ruolo da protagonista nelle tele di Lucia Mignosa. Differentemente ad Aligi Sassu a Mario Mafai a Scipione o alla “Scuola romana”, i protagonisti non sono argonauti, calciatori, dioscuri, minatori etc. ma ragazze al sole, sul catamarano o in un ipogeo. Per loro l’artista ha scelto un rosso squillante che ha distribuito sui loro corpi morbidi e sensuali.

Opere incentrate sul tema della sensualità? No non sempre. È in altri termini una mostra dedicata alle riflessioni, ai pensieri più intimi, alla voglia di evadere anche attraverso le nudità più intime del proprio corpo. affidando al mare (Mediterraneo in questo caso) ogni proprio desiderio esistenziale.

La mostra è presentata in catalogo da un testo di Enzo Papa ed è visitabile fino al 16 dicembre 2016 nel seguenti orari da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 10.30 festivi chiuso.

Comunicato stampa,

Galleria d’Arte Studio 71

Randazzo, il 13 novembre: Presentazione e mostra del volume “stappiamolarte”

Domenica 13 novembre 2016, presso le cantine Al-Cantàra di Randazzo (CT), SP 89, alle ore 15.00 verrà presentato il volume “stappiamolarte”. La pubblicazione realizzata con le opere di 68 artisti provenienti dalle diverse parti d’Italia è costituita da immagini di istallazioni e/o dipinti realizzati servendosi dei tappi dell’azienda. All’artista, infatti, è stata data ampia libertà di esecuzione e, ove lo avesse ritenuto utile, ha utilizzato, assieme ai tappi, altro materiale quale legno, vetro, stoffe o pietre ma anche materiali di riciclo.

Anche quest’anno, come per il passato, tutte le opere pervenute saranno messe all’asta ed il ricavato sarà devoluto interamente ad associazioni che si occupano di infanzia abbandonata. Nel sito di Al-Cantara, all’indirizzo StappiAmo l’Arte , potrete sfogliare il catalogo con i diversi autori e le relative opere.

Scrive nel suo testo in catalogo Vinny Scorsone: “…L’approccio è stato ora gioioso ora riflessivo e malinconico; sensuale o enigmatico; elaborato o semplice. Su esso gli artisti hanno riversato sensazioni e pensieri. A volte esso è rimasto tale anche nel suo ruolo mentre altre la crisalide è divenuta farfalla varcando la soglia della meraviglia.

Non c’è un filo comune che leghi i lavori, se non il fatto che contengano dei tappi ed è proprio questa eterogeneità a rendere le opere realizzate interessanti.

Da mano a semplice cornice, da corona a bottiglia, da schiuma a poemetto esso è stato la fonte, molto spesso, di intuizioni artistiche singolari ed intriganti.

Il rosso del vino è stato sostituito col colore dell’acrilico, dell’olio. Il tappo inerte, destinato a perdersi, in questo modo, è stato elevato ad oggetto perenne, soggetto d’arte in grado di valicare i confini della sua natura deperibile. … .”

Nel corso della giornata sarà possibile visitare i vigneti, la cantina dell’azienda Al-Cantàra ed il “ piccolo museo” che accoglie le opere realizzate.

Comunicato stampa

Galleria d’Arte Studio 71, dal 22 ottobre la mostra personale di Ivana Di Pisa

Sabato 22 ottobre 2016 alle ore 18.00 sarà inaugurata, presso la Galleria d’Arte Studio 71 Via Fuxa n. 9, Palermo la mostra personale di Ivana Di Pisa dal titolo:

Acqua di Pietra, Pietra d’Acqua”

L’esposizione, curata da Vinny Scorsone, si compone di una ventina di opere, tra tele e tavole di varie dimensioni, realizzate dall’artista palermitana nel corso di quest’ultimo anno.

Scrive la curatrice nel suo testo in catalogo: “Acqua di pietra e pietra d’acqua, le opere di Ivana Di Pisa vivono questa duplicità tipicamente siciliana in cui in ogni cosa è insito il proprio opposto. Trattate dall’artista in maniera simile, l’acqua e la pietra diventano, nei suoi dipinti, un tutt’uno in una perenne alternanza di vibrazioni luminose che le porta in dimensioni concrete pur rimanendo collocate su quella linea di confine della percezione dell’irrealtà.

Le coste, i paesi, le città, i porti da lei dipinti sono indiscutibilmente mediterranei. Essi fanno parte della nostra memoria, del nostro modo di percepire il mare e la terra, ma i colori appartengono alla tradizione nordica. I grigi, i bianchi cupi, i blu profondi, i marroni terrosi trasformano i dipinti in paesaggi industrializzati. La natura, che tutto ingloba, diviene mano modellante del territorio e della razza umana compenetrandosi con essa. In questa dimensione emozionale, la pietra diventa cemento e viceversa, mentre l’acqua assume l’asprezza del muro e ne rivela il rapido lavoro della cazzuola e del frattazzo.”

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne i festivi, dalle 16,30 alle 19,30 fino al 12 novembre 2016. Galleria d’arte Studio 71 via Vincenzo Fuxa n. 9 – 90143 Palermo tel. 091 6372862

(Comunicato Stampa)