riflessioni

Fumo e cenere, il volto della Sicilia che brucia

Fumo nero, fuliggine persino sugli abiti stesi ad asciugare e puzza. Uno spettacolo tetro che purtroppo si presenta quasi ogni anno. Quella che prova oggi a rialzarsi è una Sicilia stropicciata, segnata dal fuoco. L’afa e il vento di scirocco di questi giorni hanno favorito l’insorgere di grandi incendi. Molte le zone colpite, nel trapanese quella a pagarne le maggiori spese è stata la riserva naturale dello Zingaro. Mille gli ettari, coperti da vegetazione bassa, ad essere devastati dalle fiamme. Ustionato anche un uomo della forestale. Per domare l’incendio sono intervenute ben otto squadre della forestale, tre canadair e i vigili del fuoco. Domani il presidente della Regione Crocetta domani andrà a parlare della tragica situazione ambientale siciliana presso la Commissione Ambiente del Senato.

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