I “fari” prendono vita, selezionati 4 progetti in Sicilia

Da sempre luoghi misteriosi, suggestivi e ricchi di fascino, fanno da sfondo a romanzi, film e leggende, questi sono i “fari”, i guardiani del mare, troppo spesso dimenticati e abbandonati all’incuria.

Grazie al progetto “Valore Paese – Fari” del Demanio e del Ministero della Difesa molte strutture riprenderanno vita diventando sedi di iniziative culturali e turistiche. Il bando, il primo in Italia di questa tipologia, dà in concessione per ben 50 anni 11 fari italiani proprietà dello Stato. Le proposte arrivate sono state 39 e quattro progetti, presentati in questi giorni a Santa Flavia (Pa), sono stati selezionati per la Sicilia.

Nello specifico, il faro di Brucoli ad Augusta diventerà un punto di accoglienza legata al turismo e ai prodotti dell’enogastronomia locale, poi il faro di Murro di Porco a Siracusa si articolerà su svariati fronti quali ristorazione, eventi, marketing, congressi, negozi, e posti letto. Ad occuparsi di questa struttura sarà un giovane siciliano under 30. Nell’isola di Levanzo, il faro Capo Grosso diventerà un resort dove saranno allestiti  workshop di cucina, fotografia, eventi, escursioni, yoga e attività legate al mare. Ad Ustica, invece, il faro di Punta Cavazzi, sarà destinato ad attività di formazione, studio e intrattenimento.

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